07/06/2013 in primo piano
Indici Sri: non sarebbe meglio più trasparenza? La revisione semestrale dell’Euronext Vigeo Europe 120, l’indice europeo delle 120 società con il più elevato rating di sostenibilità, tra le big delle borse continentali, ha destato non poca sorpresa con l’esclusione di due tra i titoli più importanti di piazza Affari: Eni e Unicredit.
La prima, per esempio, è stata recentemente confermata da Standard Ethics al top di Borsa italiana: è l’unica fra le società del Ftse Mib a meritare la tripla E, il massimo punteggio.
Anche Unicredit ha da Standard Ethics un punteggio elevato, una doppia EE. “Ci sorprende l’uscita da Vigeo”, aggiungono da Piazza Cordusio, “soprattutto nell’anno in cui abbiamo capitalizzato i nostri investimenti in termini di sostenibilità, figli di un percorso decennale, che ci vengono confermati dagli oltre 80 riconoscimenti conseguiti dalle diverse legal entities del Gruppo e dalla positiva performance su indici come Ftse4Good (da 51/100 nel settembre 2011 a 97/100 nel settembre 2012) e Dow Jones Sustainability Index (da 78/100 nel 2011 a 83/100 nel 2012 ben al di sopra del valore medio di settore 59/100). Certamente non consideriamo quanto fatto un arrivo, ma stiamo intensamente proseguendo sul nostro percorso. Ad esempio, proprio nel 2012 abbiamo ampliato il nostro perimetro di rendicontazione di sostenibilità passando da dieci a 16 Paesi a conferma dell’importanza riconosciuta dal Gruppo per i fattori Esg, la capillarità d’azione e la volontà di essere sempre più trasparenti verso i nostri portatori d’interesse”.
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