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giovedì 23/05/2013 Anno 2° n.143 Direttrice: Cristina Conti  
   
Ripartiamo dalle vostre risposte
Il questionario con cui abbiamo concluso la prima tornata di articoli ha evidenziato, oltre a un buon apprezzamento, i temi giudicati più interessanti dai lettori. Li affronteremo nelle nuove puntate
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Social media: comunicare la Csr
Esempi, errori da evitare e regole operative al centro del workshop a porte chiuse riservato alle imprese del Csr Manager Network
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  • 20/05/2013
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    Sigliato accordo con Techem


  • 20/05/2013
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  • 20/05/2013
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  • 20/05/2013
    iShares
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  • 20/05/2013
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  • 20/05/2013
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Il punto sulla sostenibilità di UniCredit 01/08/2012
Le nostre persone: l’asset per fare la differenza
UniCredit

La condivisione dei valori e delle strategie dell’azienda. La certezza di un ambiente di lavoro sereno e di un’organizzazione che valorizza le proprie persone. Così i dipendenti possono dare il proprio contributo ed essere decisivi nella crescita d’impresa in modo sostenibile
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La sostenibilità per un’azienda rappresenta l’opportunità di migliorare e perfezionare i propri comportamenti.

Ascoltare le legittime istanze di tutti i portatori di interesse, riuscire a tradurle in adeguate decisioni e azioni e a comunicarle in maniera efficace, consente all’impresa di crescere nel tempo in modo equilibrato.

L’orientamento a centrare gli obiettivi aziendali e a soddisfare le legittime aspettative degli stakeholder si realizza tanto più efficacemente quanto più tutti coloro che lavorano:

Sviluppare una forte cultura aziendale

Una cultura aziendale forte poggia su
valori consolidati ma anche su processi e iniziative che rendono tangibile l’applicazione di quei valori.

L’Integrity Charter di UniCredit è un chiaro esempio di un sistema valoriale che guida i comportamenti dei colleghi nelle relazioni sia interne al Gruppo sia con i portatori d’interesse esterni. Equità, Trasparenza, Rispetto, Fiducia, Reciprocità e Libertà d’azione sono i valori che fanno ormai parte del DNA di Gruppo.

Coinvolgere e mantenere viva l’attenzione sui temi di sostenibilità
è comunque un impegno che l’azienda deve promuovere in modo continuo per accrescere la consapevolezza delle persone sulle strategie aziendali e su come l’agito quotidiano di ciascuno contribuisca a realizzarle.

Nel 2011 l’UniCredit Day è stata la giornata in cui tutti i dipendenti si sono fermati per condividere la visione dell’Amministratore Delegato e della prima linea manageriale e per offrire concrete testimonianze di come sia possibile “Fare la differenza ogni giorno.

Sempre nel 2011 sono stati lanciati programmi di formazione specifici, on line e in aula, sulla sostenibilità con l’obiettivo di declinare il concetto e la sua attuazione per il Gruppo. Pur non trattandosi di corsi obbligatori, in Italia circa 12.500 persone hanno già seguito il corso on line "La sostenibilità in UniCredit".

Comunicare e promuovere il dialogo


Per perseguire
obiettivi strategici in modo sostenibile, garantendo sempre un perfetto allineamento tra le persone e le decisioni dei vertici aziendali, occorre investire nella comunicazione e nel dialogo. Coinvolgere sempre i propri dipendenti rendendoli partecipi delle decisioni consente di migliorare il servizio ai clienti, raggiungendo obiettivi di eccellenza.

Il 15 novembre 2011, a valle dell’approvazione del piano strategico di UniCredit, l’Amministratore Delegato lo ha prontamente comunicato, raggiungendo 60.000 colleghi in soli 3 giorni. Kit di comunicazione sono stati inoltre resi disponibili per tutti i manager del Gruppo con l’obiettivo di garantire chiarezza rispetto l’operato quotidiano in tutti i territori in cui il Gruppo opera.

Garantire la crescita a lungo termine richiede anche un forte investimento nella promozione del dialogo sociale con i rappresentanti dei lavoratori. Il dialogo con le parti sociali, basato sui principi della solidarietà, della responsabilità e della partecipazione, costituisce un importante momento di confronto, consultazione, negoziazione e azione comune.

Strumento primario di dialogo sociale, volto a migliorare il flusso di informazione e la consultazione con i dipendenti, il Comitato Aziendale Europeo (CAE) di UniCredit, costituito nel 2007, rappresenta 27 paesi ed è il più grande tra gli 800 oggi presenti in Europa. Un segno tangibile del suo operato è rappresentato dalle dichiarazioni congiunte con il Management su questioni legate alla responsabilità sociale dell'azienda, come le dichiarazioni su "formazione, apprendimento e sviluppo professionale" e "pari opportunità e non discriminazione".

Valorizzare lo sviluppo professionale e la leadership

Le persone per un’azienda sono un valore e un capitale da far crescere perché con essi cresce il valore dell’impresa stessa.

Lo sviluppo delle competenze e la valorizzazione delle risorse sono necessarie per rimanere competitivi, dinamici e flessibili e, quindi, per essere sostenibili. La sostenibilità dell’azienda dipende anche da quanto le persone che lavorano all’interno di un’organizzazione riescono ad esprimere le loro potenzialità in accordo con i valori e la cultura aziendale. Se questo è vero nelle fasi di evoluzione e crescita è ancor più determinante in un momento storico, come quello che stiamo attraversando, che richiede rivisitazione dei processi e ridisegno dei ruoli.

UniCredit ha ben chiari questi principi. La competenza professionale è infatti ritenuta fondamentale per garantire adeguata riqualificazione, rafforzare l’approccio orientato al cliente e la cultura di gestione del rischio.

L’investimento in formazione per il Gruppo significa anche modernizzare i centri di formazione, sperimentare nuovi canali e ampliare il pool di formatori, che nel solo 2011 sono raddoppiati passando da 500 a 1.000, al fine di supportare al meglio la qualificazione professionale dei colleghi.

Particolare attenzione deve essere posta anche alla crescita dei talenti e alla preparazione dei leader in modo da garantire nel lungo periodo adeguati piani di successione, elemento cardine di continuità.

In UniCredit nel 2011 più di 5.000 manager e più di 3.000 talenti sono stati coinvolti nei processi annuali di valutazione e sviluppo (Executive Development Plan e Talent Management Review) per pianificare, gestire e favorire percorsi di carriera e modalità di successione.

Promuovere il benessere organizzativo

In ottica di sostenibilità non basta che le imprese investano in innovazione, in differenziazione dei prodotti/servizi, in comunicazione, in qualificazione delle competenze e pianificazione della crescita professionale. Diventa altrettanto necessario tenere conto dell’ambiente, del clima in cui i dipendenti si trovano a dover lavorare ogni giorno. E’ accertato, infatti che le organizzazioni più efficienti sono quelle che offrono un “clima interno” sereno e partecipativo: un buon ambiente lavorativo (in termini di collaborazione, coinvolgimento, flessibilità e fiducia delle persone) può incidere infatti sulla customer satisfaction e sulla produttività.

Il benessere organizzativo si raggiunge, in primo luogo, prestando attenzione alle necessità e alle aspettative dei dipendenti – come UniCredit fa con la propria People Survey da sei anni – ascoltandone le esigenze per identificare le leve su cui agire affinché tutti si sentano pienamente coinvolti nel raggiungimento degli obiettivi dell’impresa.

Uno dei pilastri dell’approccio di UniCredit al coinvolgimento delle risorse è proprio la promozione di una cultura dell’inclusione, nella piena consapevolezza che una forza lavoro diversificata per genere, cultura, background, età e abilità favorisce l’innovazione ma soprattutto contribuisce a creare un ambiente di lavoro disteso, ricco e stimolante. A titolo di esempio nel 2011 UniCredit ha lanciato il Gender Balance Program che mira ad accrescere l’equilibrio di genere in azienda con azioni volte alla crescita professionale e a garantire un migliore equilibrio tra vita privata e professionale, anche attraverso la flessibilità sull’orario di lavoro (comprese formule di part time o telelavoro).

Sempre attenta alle esigenze delle proprie persone e con l’obiettivo di garantire un adeguato bilanciamento tra vita privata e professionale UniCredit, che nel 2010 aveva condotto un’analisi su 21.500 dipendenti per capirne meglio le esigenze in merito ad agevolazioni e servizi offerti, ha avviato nel primo semestre 2012 il Piano Welfare in Italia quale strumento a disposizione di ciascuno per costruire e personalizzare il proprio welfare aziendale in base alle specifiche esigenze relativamente a figli (rimborso dei costi sostenuti per asili nido, scuole, libri scolastici e centri estivi), salute (copertura sanitaria per i dipendenti e i loro familiari) e previdenza (contribuzione aggiuntiva al fondo pensione).

Per un’impresa socialmente responsabile le risorse umane hanno una assoluta centralità. Le imprese eccellenti lavorano molto sul loro asset principale con vari strumenti in modo integrato. Questo è ancora più vero per le società di servizi che hanno nel “capitale umano” la risorsa principale in grado di fare la differenza nella relazione con i clienti, tema che analizzeremo nel prossimo appuntamento.
Cosa pensate dei temi trattati in questo articolo e in generale nelle pagine “Il punto sulla sostenibilità di Unicredit”? La vostra opinione e i vostri commenti possono aiutarci a mettere meglio a fuoco i prossimi appuntamenti: vi preghiamo di farceli conoscere rispondendo a un breve questionario, disponibile a questo link.


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